Poliambulatorio di Terapia Fisica e Riabilitazione
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Dir. San. Dott. Simone Lazzaretti

Terapie fisiche
Chinesiterapia e Ginnastica medica
Ionoforesi
L.a.s.e.r.
Linfodrenaggio Manuale
Magnetoterapia
Massoterapia
Mesoterapia
Onde d'urto focalizzate
Radar
Tecarterapia
T.E.N.S.
Ultrasuoni

ONDE D’URTO FOCALIZZATE:

Dopo circa 30 anni di valida applicazione in campo urologico per il trattamento della calcolosi renale (la cosiddetta litotripsia), la terapia con onde d’urto è entrata più recentemente in uso in campo ortopedico con grande soddisfazione dei pazienti trattati e degli operatori.
Via via che la ricerca internazionale evidenziava l’efficacia terapeutica nelle patologie da calcificazioni eterotopiche, cioè di strutture anatomiche normalmente non calcificate (prime fra tutte le calcificazioni tendinee della spalla e la spina o sperone calcaneare), e nei ritardi di consolidazione delle fratture (le cosiddette pseudoartrosi), di pari passo lo sviluppo tecnologico metteva a disposizione apparecchi sempre più piccoli e maneggevoli, di facile utilizzazione anche in ambito ambulatoriale.
Attualmente esistono pertanto diverse tipologie di apparecchiature, alcune a più alta potenza destinate al trattamento delle pseudoartrosi o delle osteonecrosi asettiche (aree necrotiche dell’osso) ed altre a media e bassa potenza da utilizzare nella cura della patologia tendinea inserzionale, specialmente se complicata da calcificazioni. La maggior parte degli apparecchi utilizza un sistema di puntamento ecografico o radiografico per focalizzare l’azione delle onde d’urto.
Attualmente le indicazioni cliniche in Ortopedia sono rappresentate da:

  • pseudoartrosi (ritardo di guarigione delle fratture)
  • osteonecrosi asettiche (aree di necrosi ossea)
  • tendinopatie degenerative e/o calcifiche della spalla
  • epicondilite ed epitrocleite (rispettivamente gomito del “tennista” e del “golfista”)
  • spina calcaneare e fascite plantare
  • tendinite inserzionale achillea
  • tendinite rotulea (anche nelle tendinopatie rotulee in ginocchia operate di ricostruzione del legamento crociato anteriore con parte del tendine rotuleo)
  • tendinite della zampa d’oca
  • pubalgia
  • sindrome della cresta tibiale (dolore a carico della tibia in sportivi e ballerini, per sovraccarichi funzionali)
  • borsite trocanterica

Le controindicazioni al trattamento sono alcune di carattere generale:

  • alterazioni congenite o acquisite (di solito indotte da farmaci) della coagulazione
  • gravidanza presunta o in corso
  • pace-maker (per alcuni tipi di apparecchi)

ed altre a carattere locale:

  • infiammazioni acute cutanee nella zona da trattare
  • neoplasie o infezioni nella sede da trattare
  • cartilagini di accrescimento

I rari effetti collaterali descritti in letteratura sono di modesta entità e solitamente reversibili, come abrasioni, petecchie o ematomi in sede di trattamento.